a cura del Dott. Emanuele Caggegi

Proseguono anche quest’anno gli incentivi a fondo perduto erogati dall’INAIL a favore delle imprese che investono in progetti di miglioramento del livello di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ecco di seguito tutti i dettagli di questo importante bando.

Quali sono gli obiettivi del bando ISI INAIL 2017?

Le finalità del bando in oggetto sono:

  • incentivare le imprese ad adottare misure volte a garantire condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori migliori rispetto alle condizioni preesistenti;
  • favorire l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti;
  • conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali;
  • migliorare il rendimento e la sostenibilità dell’azienda nel suo complesso.

Chi sono i destinatari degli incentivi?

Il bando ISI INAIL 2017 ha previsto 5 Assi di intervento, ciascuno dei quali riservato a specifiche tipologie di imprese:

Asse 1

Comprende i “progetti di investimento” e i “progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale“, i cui destinatari sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso di determinati requisiti, e ad esclusione delle imprese esercenti attività con codice Ateco C16, C23.2, C23.3, C23.4 e di quelle operanti nel settore della produzione dei prodotti agricoli.

Asse 2

Comprende i “progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi” i cui destinatari sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozioni sociali (APS), enti del terzo settore di natura non commerciale già Onlus, cooperative sociali e consorzi costituiti interamente da cooperative sociali, imprese sociali di cui al d.lgs. n.112/2017, in possesso di determinati requisiti, e ad esclusione delle imprese esercenti attività con codice Ateco C16, C23.2, C23.3, C23.4 e di quelle operanti nel settore della produzione dei prodotti agricoli.

Asse 3

Comprende i “progetti di bonifica da materiali contenenti amianto” i cui destinatari sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso di determinati requisiti, e ad esclusione delle imprese operanti nel settore della produzione dei prodotti agricoli.

Asse 4

Comprende i “progetti per micro e piccole imprese operanti in particolari settori di attività” i cui destinatari sono esclusivamente le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, in possesso di determinati requisiti, che svolgono attività con codice Ateco C16, C23.2, C23.3, C23.4.

Asse 5

Comprende i “progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione dei prodotti agricoli” i cui destinatari sono esclusivamente le micro e piccole imprese (costituite in forma individuale o societaria), iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese (in qualità di Imprenditori agricoli, Coltivatori diretti, Imprese agricole) o all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo, in possesso di determinati requisiti.

L’Asse 5 è a sua volta suddiviso in:

  • Asse 5.1: riservato alla generalità delle imprese agricole;
  • Asse 5.2: riservato ai giovani agricoltori organizzati anche in forma societaria (di età anagrafica non superiore ai 40).

Quali sono i requisiti da rispettare per partecipare al bando ISI INAIL 2017?

Al momento della domanda, nonché fino alla realizzazione del progetto ed alla sua rendicontazione, i soggetti destinatari del contributo devono:

  • avere già attiva nel territorio Regionale l’impresa o l’unità produttiva per la quale si intende realizzare il progetto;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo in stato di scioglimento o liquidazione volontaria né sottoposti a procedure concorsuali;
  • avere il DURC regolare (Documento di Regolarità Contributiva);
  • essere regolarmente iscritti negli appositi registri o albi nazionali, regionali e provinciali;
  • non aver ottenuto il provvedimento di ammissione al finanziamento per uno degli Avvisi ISI 2014, 2015, 2016; oppure non aver ottenuto il provvedimento di ammissione al finanziamento per il Bando FIPIT 2014. (Per i soggetti destinatari dei finanziamenti di cui agli Assi 1, 2, 3, 4);
  • non aver ottenuto il provvedimento di ammissione al finanziamento per l’Avviso ISI Agricoltura 2016 (per i soggetti destinatari dei finanziamenti di cui all’Asse 5);
  • non aver chiesto e non aver ricevuto altri finanziamenti pubblici sul progetto oggetto della domanda (per tutti i soggetti destinatari ad esclusione delle micro e piccole imprese operanti nella produzione dei prodotti agricoli); non costituisce causa di esclusione l’accesso ai benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito, quali quelli gestiti dal Fondo di Garanzia, quelli gestiti da Ismea e quelli previsti da disposizioni analoghe;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno; oppure non aver chiesto né aver ricevuto altri contributi pubblici regionali, nazionali e unionali, sul progetto oggetto della domanda il cui cumulo comporti il superamento dell’intensità dell’aiuto ammissibile; oppure non essere un’impresa in difficoltà. (Per le sole micro e piccole imprese operanti nella produzione agricola primaria dei prodotti agricoli i cui finanziamenti sono erogati nel rispetto del regolamento (UE) 702/2014);
  • non essere assoggettati a cause di divieto, di sospensione o di decadenza di cui all’articolo 67 del d.lgs. n. 159/2011.

In cosa consiste l’incentivo INAIL?

L’INAIL sostiene le imprese con un contributo a fondo perduto nella misura del 65% delle spese sostenute al netto di IVA.

Per gli Assi 1, 2 e 3 l’investimento minimo ammissibile è pari a 5.000 euro, mentre il finanziamento massimo erogabile è pari a 130.000 euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale invece non è fissato alcun limite minimo di finanziamento.

Per l’Asse 4 l’investimento minimo ammissibile è pari a 2.000 euro, mentre il finanziamento massimo erogabile è pari a 50.000 euro.

Per l’Asse 5, 5.1 e 5.2 il finanziamento a fondo perduto è erogato nella misura del:

  • 40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
  • 50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori)

con un investimento minimo di 1.000 euro ed un finanziamento massimo erogabile pari a 60.000 euro.

Per quali investimenti è possibile ottenere il contributo INAIL?

Sono ammesse a finanziamento le spese riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 31 maggio 2018, direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, in particolare;

  • l’acquisto di trattori o macchine agricole o forestali nuovi di fabbrica;
  • l’acquisto di attrezzature e macchinari specifici nuovi di fabbrica;
  • spese di progetto direttamente necessarie all’intervento, nonché quelle accessorie o strumentali funzionali alla sua realizzazione e indispensabili per la sua completezza, atte alla riduzione del rischio;
  • le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza;
  • le spese tecniche per la redazione della perizia giurata, la produzione di progetti ed elaborati a firma di tecnici abilitati, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, la produzione di ogni documentazione o certificazione, riguardante l’intervento, richiesta dalla normativa (certificazioni di prova, di verifica, di regolare esecuzione o collaudo, di prevenzione incendi, acustiche, ecc.), le denunce di messa in servizio di impianti (messa a terra e relative verifiche, protezione da scariche atmosferiche, ecc.), le relazioni e dichiarazioni asseverate ove richieste dalla normativa (su barriere architettoniche, classificazione degli ambienti con pericolo di esplosione, ecc.), la corresponsione di oneri previsti per il rilascio di autorizzazioni o nulla osta da parte di enti e amministrazioni preposte.

In caso di ammissione al finanziamento, il progetto deve essere realizzato (e rendicontato) entro 365 giorni decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica da parte dell’INAIL.

Quali sono le spese non ammesse al contributo?

Non sono ammesse a finanziamento le spese relative all’acquisto o alla sostituzione di:

  • dispositivi di protezione individuale;
  • veicoli, aeromobili e imbarcazioni non compresi nel campo di applicazione del d.lgs. n.17/2010;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi;
  • ponteggi fissi.

Inoltre non sono ammesse le spese relative a:

  • trasporto dei beni acquistati;
  • consulenza per la redazione, gestione e invio telematico della domanda di finanziamento;
  • adempimenti inerenti alla valutazione dei rischi;
  • manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;
  • compensi ai componenti degli Organismi di vigilanza;
  • acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing) ad eccezione del noleggio con patto di acquisto esclusivamente previsto per i progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione di prodotti agricoli di cui all’Asse 5;
  • costi del personale interno;
  • costi autofatturati;
  • fatturazione da parte dei soci (persone fisiche e/o giuridiche) dell’azienda richiedente il contributo;
  • interventi forniti da imprese con le quali il richiedente abbia rapporti di controllo, di partecipazione finanziaria, o amministratori, consiglieri e rappresentanti legali in comune;
  • contratto di noleggio con patto d’acquisto previsto per i progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione di prodotti agricoli di cui all’Asse 5: ovvero costi connessi al contratto quali il margine del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali e oneri assicurativi.

Come presentare la domanda, modalità e scadenze

La domanda per accedere al contributo a fondo perduto del 65% va presentata online a partire dal 19 aprile 2018 e fino alle ore 18:00 del 31 maggio 2018 attraverso il sito dell’INAIL, seguendo 4 passaggi:

  1. ottenere le credenziali d’accesso ai servizi online dell’INAIL;
  2. compilare la domanda ISI INAIL 2017, effettuare le simulazioni, verificare il raggiungimento dei 120 punti, salvare la domanda e confermare;
  3. dal 7 giugno 2018 effettuare il download del proprio codice identificativo;
  4. inviare la domanda definitiva con tutti gli allegati.

Tutto chiaro fin qui?

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